Patologie Archivi · Nicoletta Paolillo

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Attualmente il diabete mellito di tipo 2 (T2DM) vierne curato attarverso terapia farmacologica e specifici piani nutrizionali.

Uno studio pubblicato recentemente su una prestiogiosa rivista scientifica, ha valutato l’efficacia della farina verde di jackfruit (Jackfruit365™ ) come parte integrante del pasto quotidiano nei pazienti con diabete di tipo 2.

Lo studio è stato fatto su pazienti di età compresa tra 18 e 60 anni, con diagnosi di diabete di tipo 2, cin terapia con agenti ipoglicemici orali.

I pazienti sono stati suddivisi in due gruppi: il Gruppo A che assumeva quotidianamente farina di jackfruit 30 jackg/giorno e Gruppo B che assumeva farina o placebo, sostituendo un uguale volume di farina di riso o di frumento, per colazione e cena, in un arco di tempo di 12 settimane.

Sono state prese in considerazione vari paramentri clinici. 

Prima di tutto il valore dell’emoglobina glicosilata (HbA1c) e poi i cambiamenti della glicemia a digiuno (FPG), della glicemia postprandiale (PPG), del profilo lipidico e del peso corporeo.

Si è osservata una riduzione  maggiore di HbA1c nel Gruppo A rispetto al Gruppo B.

La variazione più alta di FPG e PPG si è ottenuta nel Gruppo A rispetto a quella del Gruppo B.

Il monitoraggio continuo del glucosio ha mostrato una diminuzione della glicemia in 7 giorni di somministrazione di farina di jackfruit.

In conclusione, i pazienti del gruppo A hanno avuto una riduzione maggiore di HbA1c, FPG e PPG rispetto al gruppo B.

La farina di jackfruit è quindi efficace nel controllo della glicemia, se usata nel pasto quotidiano, come sostituto di un uguale volume di riso o farina di frumento.

 

Fonte: Gopal Rao, K. Sunil Naik, A. G. Unnikrishnan & James Joseph. Nutrition & Diabetes volume 11, Article number: 18 (2021)


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L’olio di menta piperita è spesso usato per trattare la sindrome dell’intestino irritabile (IBS), nonostante la mancanza di prove dell’efficacia.

Gli autori di questo studio hanno esaminato l’efficacia e la sicurezza dell’olio di menta piperita a rilascio nell’ intestino tenue, in pazienti con IBS ed esplorato gli effetti di tale olio nel rilascio mirato all’ileocolon. Lo studio è stato eseguito in doppio cieco su 190 pazienti (secondo i criteri di Roma IV).

I risultati indicano che la risposta al dolore addominale non differisce tra i gruppi olio di menta piperita e placebo.
Non ci sono differenze tra i gruppi, in termini di sollievo complessivo. L’olio nell’intestino tenue, tuttavia, ha prodotto miglioramenti maggiori rispetto al placebo, negli esiti secondari di dolore addominale, disagio e gravità dell’IBS.

In conclusione si è scoperto che questo olio nell’ileocolon non riduce la risposta al dolore addominale, nè dà sollievo dai sintomi complessivi. L’olio di menta piperita a rilascio nell’intestino tenue, tuttavia, ha ridotto molto il dolore addominale, il disagio e la gravità dell’IBS.

Fonte: articolo in lingua inglese su www.sciencedirect.com